80 anni dal voto alle donne. Altri 130 per la parità di genere?

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Una Sala Alessi gremita, partecipazione viva e un confronto di alto profilo istituzionale, culturale e civile hanno segnato il 19 maggio scorso a Palazzo Marino l’evento dal titolo provocatorio “80 anni dal voto alle donne. Altri 130 per la parità di genere?”, promosso da STEAMiamoci a ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia.

Un appuntamento che ha unito memoria e visione, celebrando una svolta decisiva della storia repubblicana e riportando al centro del dibattito pubblico il tema della piena cittadinanza femminile.

Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Milano Giuseppe Sala; Elena Lattuada, Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità di genere; Diana De Marchi, Consigliera Delegata al Lavoro, Politiche Sociali e Pari Opportunità della Città Metropolitana di Milano; Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda; e un videomessaggio di Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco.

Nel corso dell’incontro, le voci delle istituzioni, delle imprese e della società civile hanno restituito il senso più profondo dell’iniziativa. Elena Lattuada, Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità di genere ha sottolineato che: “Una democrazia si fonda -ieri come oggi- sulla partecipazione di donne e uomini. Garantire diritti e parità -come recita la nostra costituzione- è un esercizio continuo e costante che implica  responsabilità politica, civile e sociale di ognuna di noi.” Sulla stessa linea, Diana De Marchi, Consigliera delegata al Lavoro, Politiche sociali e Pari opportunità della Città Metropolitana di Milano, ha posto l’accento sulla distanza ancora esistente tra diritti formali e diritti sostanziali: “Gli 80 anni trascorsi dalla storica conquista del diritto di voto alle donne hanno certamente portato cambiamenti in profondità, ma non sono stati sufficienti a garantire, sempre e ovunque, una presenza femminile abbastanza ampia e coesa per influenzare concretamente, con uno sguardo di genere, tutte le decisioni istituzionali”.

Il contesto nazionale è stato bene evidenziato nell’intervento di Marilisa D’Amico, Ordinaria di diritto costituzionale e presidente CUG – Università degli Studi di Milano, che ha offerto una lettura storica del voto femminile in Italia, con una linea temporale sulle principali tappe legate alla parità: “Con il voto e con l’approvazione dei diritti nella costituzione ha inizio per le donne italiane una lunga strada di conquiste femminili, non ancora pienamente realizzata e oggi da difendere e rivendicare”. Maurizio Molinari, Head of Office at European Parliament, Liaison Office in Milan ha portato lo sguardo europeo evidenziando che: “L’Europa avanza, ma non abbastanza. La parità di genere non è solo una questione femminile: è un vantaggio per tutti, uomini compresi.  Dipende dall’ impegno quotidiano di tutti noi: istituzioni, imprese e cittadini. Scardinare gli stereotipi ogni giorno è il primo passo per costruire un’Europa più giusta e più forte”.  Negli allegati è disponibile la presentazione condivisa durante l’evento.

Cuore dell’appuntamento è stata la tavola rotonda con Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aerospaziale Professoressa onoraria del Politecnico di Milano, consulente della Nasa e dell’Agenzia Spaziale Europea; Ambra Redaelli, presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano; Chiara De Marchi, divulgatrice scientifica e content creator; Charlotte Groppo, Head of Gender Equality, Diversity and Inclusion del Comitato Olimpico Internazionale; Sabrina Malpede, Co-founder European Female Founders; e Francesca Robbiati, Amministratrice Delegata dell’ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale; moderata da Sara Zambotti, giornalista e conduttrice Rai Radio2, che ha intrecciato esperienze provenienti dal mondo della scienza, della cultura, delle istituzioni, dell’impresa e dello sport, mettendo in luce il valore dei modelli femminili e l’urgenza di trasformare i diritti acquisiti in opportunità reali, visibili e accessibili per tutte.

L’iniziativa, promossa sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e con il patrocinio di Comune di Milano, Città metropolitana di Milano, Assolombarda e Rai ha voluto riaffermare con forza che il voto rappresenta un traguardo raggiunto, ma è anche l’inizio di un percorso che richiede oggi nuove responsabilità collettive: nelle istituzioni, nei luoghi della formazione, nel lavoro, nell’impresa, nella cultura e nella società.

In chiusura, Anna Carmassi, Presidente di STEAMiamoci, ha dichiarato: “Ottant’anni fa le donne italiane hanno conquistato il diritto di votare; oggi la nostra responsabilità è fare in modo che ogni ragazza possa esercitare pienamente il diritto di scegliere, di studiare, di esprimersi. Alle giovani donne vogliamo dire: non accontentatevi, prendetevi il futuro! Il talento è in tutte voi, è una forza da liberare, una forza capace di trasformare sempre in meglio il nostro Paese.”

Fuori programma, le voci delle protagoniste hanno superato i “confini milanesi” grazie al coinvolgimento nella diretta, per la prima volta da Palazzo Marino, di Caterpillar radio2, in onda dalle 19:45 alle 21:00, su Rai radio2. Registrazione disponibile al seguente link.

Un servizio ad hoc, disponibile al seguente link (minuto 16), è stato trasmesso anche nell’edizione delle 19:30 del TG3 Lombardia.

 

Nella foto in evidenza: Alcide de Gasperi con la moglie Francesca e la figlia Maria Romana al voto del 2 giugno 1946
Per gentile concessione dell’associazione Anna Kuliscioff